Una sedia vuota su un set televisivo: per Le Monde è il simbolo delle sconfitte subite da Silvio Berlusconi. “L’imperatore della televisione”, “l’inventore della telecrazia” è superato dal mondo di Internet, del web e delle reti sociali. “Silvio Berlusconi preso nella Rete” titola il quotidiano francese, nel dedicare l’intera terza pagina al ruolo importante svolto da Internet nelle batoste elettorali del presidente del Consiglio italiano.
La sedia vuota – ricorda il corrispondente Philippe Ridet – era quella di Giuliano Pisapia, che alla vigilia delle amministrative aveva scelto di disertare “deliberatamente” il dibattito televisivo con il sindaco uscente, Letizia Moratti, “sapendo che la battaglia politica non si giocava più lì”. Mentre Berlusconi ha invaso gli schermi “come suo solito” di messaggi di sostegno alla sua candidata, Pisapia era “altrove”.
Questo “altrove” è il mondo di Internet, un mondo che il premier non conosce (lui “fa zapping ma non naviga”), tanto che – osserva Le Monde – si sbaglia nel pronunciare il nome del motore di ricerca Google. Pisapia aveva pochi soldi per la campagna e “naturalmente” si è rivolto a Internet e alla comunicazione virtuale.
Spiega Roberto Basso, dell’agenzia Civicom, che ha diretto “questa campagna vittoriosa”: “Abbiamo cercato il media più adatto al suo senso dell’ascolto, alla sua modestia, alla sua volontà di creare un dialogo in profondità con gli elettori”.
Cinque persone, integrate nello staff, hanno gestito un sito, il blog del candidato, i gruppi di amici di Facebook, i messaggi su Twitter e una newsletter. Sei mesi dopo, Pisapia è diventato sindaco di Milano e “simbolo di un altro modo di fare politica e di vincere le elezioni”. Leggi tutto l’articolo
